8 Ugualmente anche costoro, indotti dai loro sogni, contaminano il proprio corpo, disprezzano il Signore e insultano gli angeli. 9 Quando l’arcangelo Michele, in contrasto con il diavolo, discuteva per avere il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore! 10 Costoro invece, mentre insultano tutto ciò che ignorano, si corrompono poi in quelle cose che, come animali irragionevoli, conoscono per mezzo dei sensi. 11 Guai a loro! Perché si sono messi sulla strada di Caino e, per guadagno, si sono lasciati andare alle seduzioni di Balaam e si sono perduti nella ribellione di Core. 12 Essi sono la vergogna dei vostri banchetti, perché mangiano con voi senza ritegno, pensando solo a nutrire se stessi. Sono nuvole senza pioggia, portate via dai venti, o alberi di fine stagione senza frutto, morti due volte, sradicati; 13 sono onde selvagge del mare, che schiumano la loro sporcizia; sono astri erranti, ai quali è riservata l’oscurità delle tenebre eterne.
Giuda 8-13

Si parla ancora di quegli “empi, che stravolgono la grazia del nostro Dio” (ver.5). E’ interessante la descrizione di loro, dove si intrecciano il male che compiono e la loro stessa corruzione e rovina!
Il ver.10 mette in evidenza che essi “insultano tutto ciò che ignorano”! Sono “come animali irragionevoli” e il male stesso che compiono perché ne sono dominati è la loro rovina!
“Essi sono la vergogna dei vostri banchetti” (ver.12): questo è il danno che la stessa assemblea dei credenti è costretta a subire. Tutto quello che già fin d’ora li condanna è travaglio e pena per la comunità dei credenti!
Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.
Riflettendo su questi “empi”, mi è sembrato utile rileggere il Salmo 1 (Non così gli empi, non così / ma come pula che il vento disperde – v.4) e il Salmo 14, dove l’empio dice chiaro e tondo: “Dio, no!”: su questa assenza di Dio regola il suo comportamento. Di tale comportamento il brano odierno ci indica altri prototipi, attinti alla grande storia del popolo di Dio. Ecco Caino, il fratricida (noi certo non saremo mai tali, ma quanti comportamenti sono lesivi della dignità del fratello, contrari alla condivisione e alla solidarietà); poi Balaam, considerato il falso dottore (e quanto a falsità, a mancanza di trasparenza e sincerità, abbiamo la nostra da dire); infine Core, il ribelle: contestava l’autorità di Mosè e di Aronne e sappiamo come andò a finire (Numeri 16-17): è vero però che non tutte le “ribellioni” sono negative… – Gli empi partecipano all'”agape fraterna”: non si può partecipare pensando solo a se stessi (v.12).